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IL GIARDINO
DELLE DELIZIE
Evento teatrale del Sabato sera.
A cura della Compagnia Efesto Theatre
di Vincenzo e Maurizio
Massetti
Sagrato chiesa di San Francesco, Sabato 5 Settembre ore 22,00



Ispirato al capolavoro del pittore fiammingo Hieronymus Bosch, il Trittico delle delizie, l’Evento di Efesto Theatre sviluppa nel Giardino delle Delizie un paesaggio onirico e da incubo fatto di figure umane, forme animali e vegetali, ordigni metaumani e fantastici. E’ il sogno fantastico di un’umanità folle e alla deriva, alla ricerca di nuove forme e nuovi saperi, incapace di reagire. E’ il vagheggiamento incosciente di un mondo nuovo, di un nuovo Eden, mentre intorno tutto sprofonda.
E' il secondo dei grandi trittici di Bosch che ci sono pervenuti integri. Deve considerarsi in relazione con altri due grandi trittici, quello del Fieno e quello delle Tentazioni, attraverso i quali Bosch vuole rappresentare i tre motivi che distolgono gli uomini dalla salvezza, cioè la cupidigia dei beni terreni (Fieno), la ricerca del godimento dei sensi (Delizia), le tentazioni d'origine intellettuale (Tentazioni). L'interpretazione più diffusa è quella moralistico - didascalica: all'esterno, il terzo giorno della Genesi, come antefatto; all'interno, nello scomparto a sinistra, la creazione di Eva, evento base dei mali del mondo; al centro, la raffigurazione dei peccati carnali; a destra, il castigo, l'inferno: A queste interpretazione sostanzialmente pessimistica se ne oppone una ottimistica, ma meno diffusa e meno probabile, secondo la quale il quadro è l'illustrazione del paradiso degli Adamiti: l'inferno sarebbe un inferno per gli eretici, coloro cioè che hanno peccato contro le dottrine della setta. Tale inferno però conterrebbe i germi della redenzione, una sorta dunque di Purgatorio, dal quale le anime passerebbero al centro per godere delle gioie dell'amore.